
Belgioioso Indie Comics Award – BICA
Il Belgioioso Indie Comics Award è un concorso organizzato da Belgioioso Comics & Games in collaborazione con Mecenate Povero che ha l’obiettivo di valorizzare il fumetto autoprodotto italiano. Questa è la sua terza edizione, con due premi in palio:
● “Miglior fumetto autoprodotto – Categoria Pulli”, dedicato a fumettistɜ esordienti
● “Miglior fumetto autoprodotto – Categoria Cornacchie”, per fumettistɜ che hanno già una certa esperienza
I nomi delle categorie fanno riferimento alla mascotte del concorso, la cornacchia BICA, realizzata dalla grafica e illustratrice Giulia Zappa.
Il BICA si rivolge ad autorɜ attivɜ con almeno un’opera a fumetti autoprodotta tra novembre 2024 e novembre 2025. Partecipando al concorso, si accetta il seguente regolamento.
Regolamento
Requisiti per la partecipazione
- Sono ammessi al concorso solamente storie a fumetti autoprodotte, pubblicate in autonomia e non da case editrici (microeditori compresi)
- Chi partecipa deve essere autorǝ o co-autorǝ dell’opera candidata (senza eccezioni)
- Non sono ammesse storie che hanno già partecipato al concorso stesso in anni precedenti
La storia a fumetti deve rispettare le seguenti caratteristiche:
- deve essere una storia pubblicata per la prima volta nel periodo di validità del concorso
- deve essere pubblicata e stampata su carta
- deve essere in lingua italiana o una storia muta rivolta al pubblico italiano
- la data di stampa deve intercorrere tra il 1° novembre 2024 e il 30 novembre 2025 (è ammessa la copia digitale di un’opera che verrà pubblicata entro questa data)
- sono ammesse storie brevi comparse in volumi antologici autoprodotti, ma non gli antologici completi
- in caso di serie a fumetti iniziate prima del 2025, si consiglia di mandare una trama complessiva della storia e/o un riassunto degli episodi precedenti, candidando solamente i numeri stampati tra il 1° novembre 2024 e il 30 novembre 2025
Inoltre:
- Per partecipare al concorso, è necessario inviare il proprio fumetto entro domenica 5 ottobre (compresa)
- Si può partecipare con più storie, a patto che rispettino i requisiti sopra citati
Le categorie
La categoria “Pulli” è riservata ad esordienti, mentre la categoria “Cornacchie” ad autorɜ con più esperienza.
Come candidarsi
- Per partecipare al Belgioioso Indie Comics Award è necessario rispondere ad alcune domande per essere assegnatə automaticamente alla categoria corretta (Pulli o Cornacchie), per poi candidarsi attraverso l’apposito form
- Tramite il form sarà richiesto di inserire un link di condivisione al fumetto in formato pdf, nominato in questo modo: Nome_Cognome_Titolo, oppure Nome1_Cognome1_Nome2_Cognome2_Titolo
- Per dubbi e domande, scrivere a mecenatepovero@belgioiosocomics.it
Valutazione e premiazione
Verranno premiati due titoli, uno per ciascuna categoria.
- I due titoli vincitori del BICA verranno annunciati durante il Belgioioso Comics & Games, nella giornata di domenica 16 novembre 2025. In seguito, i titoli dei fumetti premiati e lǝ loro autorǝ verranno comunicati anche sul sito e sui canali di Belgioioso Comics & Games e di Mecenate Povero
- Per il “Miglior fumetto autoprodotto – Categoria Pulli” è previsto un riconoscimento di 500 € in buoni per servizi di stampa online, da usare entro la fine del 2026. Il partner del servizio sarà Skillpress
- Per il “Miglior fumetto autoprodotto – Categoria Cornacchie” è previsto un riconoscimento di 500 € in buoni per servizi di stampa online, da usare entro la fine del 2026. Il partner del servizio sarà Skillpress
La valutazione delle opere sarà di competenza della Giuria, il cui giudizio è insindacabile e inappellabile
La Giuria della terza edizione di B.I.C.A. è composta da:
- Nadia Bordonali, bibliotecaria, co-fondatrice di MalEdizioni e curatrice di mostre ed eventi culturali come Microeditoria del Fumetto
- Gianmarco Capasso, co-fondatore di Fumetto Vago
- Matteo Contin, critico, editor e curatore di Associazione AkaB
- Giuseppe Lamola, curatore di Gli Audaci e collaboratore di Lo Spazio Bianco
- Dylan Parentela, co-fondatore di Fumetto Vago
- Sara Pavan, autrice di Il potere sovversivo della carta e responsabile area indie & d.i.y. INKitchen di Treviso Comic Book Festival
- Maya Quaianni, ricercatrice specializzata in autoproduzioni e organizzatrice del festival Bricòla
Diritti sulle opere
Coloro che partecipano al concorso concedono il diritto non esclusivo di riprodurre e diffondere estratti delle opere tramite il web e il mezzo stampa, per la promozione del concorso. Belgioioso Comics & Games e Mecenate Povero si impegnano a citare sempre lɜ legittimɜ autorɜ.
Richiesta di informazioni
Per dubbi e domande, si invita a scrivere a mecenatepovero@belgioiosocomics.it
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Il concorso Belgioioso Indie Comics Award (BICA) è un evento che celebra l’innovazione e la creatività nel panorama del fumetto indipendente italiano.
La premiazione si svolge all’interno del Castello di Belgioioso, in occasione del Belgioioso Comics and Games. Un ringraziamento speciale va a Mecenate Povero e alla giuria, il cui impegno e dedizione rendono possibile questo evento.
EDIZIONE 2024

Alla seconda edizione BICA sono stati candidati un centinaio di opere a fumetti, dimostrando un interesse crescente per il concorso e la vitalità costante del mondo del fumetto autoprodotto italiano.
Giuria BICA 2024: Nadia Bordonali, Matteo Contin, Dili, Giuseppe Lamola, La Scimmia Blu, Lara Marziale, Sara Pavan e Maya Quaianni
Premio Miglior Storia a Fumetti – Categoria Pulli: “E(love)tor”, di Gin (Bangarang!Comics)
Storia contenuta nell’antologia “Lover” di Bangarang!Comics.
I commenti della giuria:
- “Sfrutta benissimo la struttura regolare della griglia e racconta efficacemente l’evoluzione di una storia d’amore”.
- “Usa bene, sia a livello narrativo che grafico, l’espediente dell’unità di luogo. Per me è un fumetto già professionale”.
- “Gin realizza una storia breve praticamente perfetta, per tempi di sceneggiatura e impostazione grafica. Lo spunto di base (l’uso di una “camera fissa” nell’ascensore condominiale), seppur non originalissimo, viene sfruttato ottimamente, tratteggiando davanti ai lettori scene di vita quotidiana e personaggi riconoscibili. In una selezione di “pulli” che raccoglie storie brevi, Elovetor è tra tutte quella che funziona di più, e che mostra un’autrice già pronta a diventare “cornacchia”.
- “Per aver creato in 13 pagine, attraverso le porte di un ascensore, uno spioncino abbastanza accogliente e interessante da far appassionare il lettore ai suoi personaggi. L’ uso dei toni del seppia è vincente e concorre a creare l’illusione di trovarsi in un altro tempo, passato quanto recente, in cui ci si trova a proprio agio, ignorando quasi il sentore di naftalina”.
Premio Miglior Storia a Fumetti – Categoria Cornacchie: “Lapis Blue”, di Barbara Mazzi
I commenti della giuria:
- “Semplicemente eccezionale”.
- “A primo acchito una storia fantascientifica tra science fantasy e distopia, pagina dopo pagina il lettore di Lapis Blue si scopre trattare temi delicati quali la costruzione del sé, l’accettazione del proprio corpo, la necessità di trovare il proprio posto nel mondo. Mazzi riesce a gestire la pagina in maniera magistrale in una personale rivisitazione degli stilemi del manga, mentre – come nella migliore produzione sci-fi/horror – l’opera riflette ansie e problematiche in cui riconoscersi. La presenza di imperfezioni nella sceneggiatura viene superata dalla potenza visiva delle tavole”.
- “Una storia di fantascienza che ragiona sull’identità e sulla ricerca del proprio posto nel mondo in maniera inaspettatamente cupa che ha il suo culmine in un finale nero come lo spazio profondo. Raccontata con una solidità rara e una grande attenzione nei confronti dei personaggi”.
Fumetti nominati – Categoria Pulli
“Chiodi di Garofano”, di Adele Di Tella (Alambicco Comics)
- “Il fumetto di Adele Di Tella si distingue per il suo potere perturbante e il segno con grande personalità”.
- “Nonostante sia ancora agli inizi, ADThella destreggia già molto bene il linguaggio fumettistico, soprattutto nell’impostazione delle tavole e nello svolgersi della narrazione”.
- “Storia di ginocchia sbucciate e intrugli mortali. Sembra un horror ma solo nella testa delle protagoniste, un modo come un altro per costruire una storia nella realtà e rendere meno noiose le giornate in campagna”.
“Come Bestie allo Zoo”, di Fox Popvli (Acid Free)
- “Il mix di shojo scolastico, politiche abitative, animali antropomorfi e romanaccio funziona incredibilmente bene”.
- “Toriyama chiama, la periferia romana risponde. “Come bestie allo zoo” si legge tutto d’un fiato, tra l’appeal di un mix jappo-romanesco e l’impegno sociale che resta in primo piano senza appesantire la narrazione: è un battle shonen de noaltri, con scontri reali e in palio le sorti del mondo, almeno di quello quotidiano dei protagonisti”.
“I Sandalini”, di Magda Guidi (Catapecchia Editrice)
- “Per lo stile, per la tematica, per la naturalezza del linguaggio e del modo di raccontarsi”.
- “Lo stile da ‘appunti da un quaderno’ è perfetto per il tema: le bambine di Guidi, libere dalle vignette, sfoggiano un tratto arricchito da sfumati e sovrapposizioni, pronte per infrangere la quarta parete della pagina”.
- “Qui è interessante la voce degli adulti vissuta come un’interferenza continua nel naturale scorrere della vita delle ragazzine che, come dimostrano le prime tavole, sono già adulte, mature, consapevoli del proprio destino”.
- “Un po’ quaderno delle elementari, un po’ album dei ricordi, per niente melenso rimembrare di un’infanzia perduta. La storia vera di Guidi non scade nell’autobiografismo da salotto, né temporeggia in una autocompiaciuta commiserazione: manda a fanculo tutt3, autrice compresa, e si riappropria di un linguaggio, visivo e di vocabolario, che non deve tenere conto di nessuna imposizione, a partire da quelle ordinate dal mondo adulto. Perfetto il cane che abbaia sul dialogo”.
Fumetti nominati – Categoria Cornacchie
“Inabisso”, di Amos Di Toma (Collettivo Canederli)
- “Una storia a fumetti come non l’ho mai vista, stilisticamente parlando. Se non in un’autoproduzione, questo stile non avrebbe mai visto la luce!”
- “Per la particolarissima scelta stilistica “a mosaico”, unita a delle vignette particolarmente accattivanti”.
- “Un’avventura coinvolgente che sembra una fiaba antica. Graficamente squisito, a partire dalla creazione del pennello “simil-mosaico”, passando per le composizioni delle tavole, che si adattano perfettamente al contesto storico in cui la vicenda è ambientata”.
“Reisedagbok Fra Norge”, di Thomas “Drawdown” Bassano (Abusivi Studio)
- “Nella sua semplicità ed immediatezza ha davvero della vita, dell’umanità, della luce”.
- “Non è facile rendere avvincente un diario di viaggio a fumetti: l’autoproduzione di Drawdown riesce a essere molto divertente mentre racconta usi e costumi del Paese nordico. Un ottimo esempio di come le autoproduzioni a fumetti possano coprire tutti, ma proprio tutti, i generi editoriali”.
- “Per aver accompagnato il suo fumetto verso una forma più libera, che ben si accorda con un diario di viaggio, senza dimenticarsi di dover rimanere nella forma sequenziale. Gli occhietti del suo protagonista non sono lontani da altri visti tra i fumetti umoristici, ma non si può negare che anche qui risultino molto espressivi. Una palette ben definita di colori, e un viaggio che ha del fiabesco, aiutano a fare di questa storia una di quelle avventure quotidiane che sembrano valere la pena di essere raccontate”.
“Storia di B.”, di Pablo Cammello (Trincea Ibiza)
- “Da sempre, una delle cifre stilistiche di Cammello è creare mondi al contrario e riempirli di personaggi indimenticabili. L’universo di Jeremy Punk (e di B.) è uno dei suoi casi più riusciti: Cammello sa esattamente come impostare ogni vignetta, tenendo il lettore sospeso tra favola e noir. Nonostante faccia parte di una raccolta di storie legate tra loro, questo episodio è perfettamente godibile a sé stante”.
- “Con la scusa di dare uno sguardo a uno dei personaggi più emblematici di “Rubens”, Cammello scrive una storia di satira politica e sociale con il consueto tono fatto di paradossi vertiginosi”.
Menzioni speciali per la Categoria Pulli
- Storia senza titolo, di Rachele Marrazzo / contenuta in “Bambin Matte” n. 2 di Catapecchia Editrice
- “Rachele Marrazzo” riesce con una storia breve a raccontare in modo non didascalico il lento lavorio dei condizionamenti e delle pressioni sociali”.
“Storia brevissima ma molto efficace”.
- “Rachele Marrazzo” riesce con una storia breve a raccontare in modo non didascalico il lento lavorio dei condizionamenti e delle pressioni sociali”.
- Storia senza titolo, di Furetticattivi / contenuta in “Bambin Matte” n. 2 di Catapecchia Editrice
- “Per la capacità di far (molto) ridere, e per averci finalmente spiegato come vecch* e bambin* siano uniti da una improduttiva e fastidiosa attitudine anticapitalistica”.
- “Falene”, di Virginia Morella
- “Pur nella brevità del racconto, dimostra una certa maturità nella narrazione”.
- “BeSide”, di Ambra Guerri e Alessia Tarantino / contenuta in “Storie di mostri” di SeD Comics
- “Sui mostri, nel buio e accanto nel letto. Menzione per il tema trattato e il modo di farlo”.
- “Per aver tratteggiato due scene parallele quanto connesse; antitetiche quanto simili. Non si tratta di un racconto che spicchi tra gli altri per originalità o sapienza nel segno, quanto per la capacità di tralasciare il superfluo, lasciando al fumetto il compito di tutelare, o stracciare, il velo che separa l’immaginazione dei bambini da quella, a volte più pigra, degli adulti”.
- “Rigogliosa”, di Gaia Venturelli / collettivo c.rude
Menzioni speciali per la Categoria Cornacchie
- Storia senza titolo, di Percy Il Buio / contenuta in “Bambin Matte” n. 2 di Catapecchia Editrice
- “Sia per la scelta del tema del nuovo numero della zine, emblematico e significativo, sia per il modo di esprimersi”.
- “Percy riesce a far sembrare semplice raccontare un intimo frammento della propria infanzia. Alla ricerca del costume perfetto per Carnevale, il Percy bambin* degli anni Novanta si muove da una tavola a fumetti all’altra, mostrando al lettore stupidità quali imporre i ruoli di genere o alimentare ingiustizie sociali”.
- “Furio”, di Lorenzo Zaghi / BlekBord
- “Per lo stile delle tavole e l’idea alla base della collana Ripiegati”.
- “Per aver saputo avvicinare il lettore a un’ insofferenza antica e a un disagio che spesso resta senza nome. Nelle sue pagine sembra quasi di poter annusare l’odore penetrante della vernice e delle metropolitane con poco sapone. La potenza di alcune sequenze ha superato le mie perplessità sull’uso dei retini e la licenza poetica delle ‘N’ specchiate”.
- “Mondocane!”, di Andrea Menata
- “Per l’ironia di fondo”.
- “Agile fiaba fantascientifica (parzialmente) utopica, dall’impostazione semplice ma totalmente funzionale al racconto. Menata ha una grande capacità grafica nel (re)immaginare mondi, donando particolare espressività a una palette limitata”.
- “Due appunti di fluidoparalogistica”, di SER
- “Lo stile geometrico di SER al servizio delle secrezioni di liquido paranoico. Un’autoproduzione che arriva da un futuro non troppo lontano”.
- “Cosmic bandidos e le quattro super-mega-cravatte”, di Almost / Diamond Dogs
- “Per aver creato un universo narrativo (con lievi tocchi di satira sociale) che meriterebbe nuove avventure”.
- “Pur nel suo essere, almeno in parte e per sua stessa ammissione, derivativo, “Cosmic Bandidos” dà a chi legge tutto ciò che promette: azione e risate. Si prende sul serio nel divertire chi legge, curando i dettagli di un world building che va oltre la mera ambientazione di contorno, e un cast di personaggi ben delineati e riconoscibili anche attraverso un singolo gesto”.
- Sssssssh, di Silvia Alcidi / contenuta in “Piccole Vendette”
- Tormenta, di Samuel Daveti e Francesco Rossi / Mammaiuto
EDIZIONE 2023

La prima edizione BICA ha visto la partecipazione di 76 opere a fumetti, dimostrando la vitalità e la diversità del settore.
Giuria BICA 2023: Lavinia Caradonna, Matteo Contin, Dili, Giuseppe Lamola, Sara Pavan, Fabrizio Perale, Maya Quaianni e Giorgio Trinchero
Premio Miglior Storia Unica: “Tracciato Palestina” di Elena Mistrello
Elena Mistrello ha conquistato la giuria con “Tracciato Palestina”: “L’attualità e il graphic journalism entrano nell’autoproduzione, dandoci (finalmente) una pausa da mondi immaginari e storie introspettive. Un fumetto riuscito in ogni aspetto, che speriamo possa spingere i fumettisti a osare un po’ di più nelle loro prossime autoproduzioni”.
Premio Miglior Antologico: “Bambinə Matte” di Percy il Buio, Samuel Spano, Nova, Dogyorke, F. De Isabella e Giorgia Tucci
Il premio per il miglior antologico va a “Bambinə Matte”: “Un’antologia che si smarca dalle altre per tema e approccio innovativo, riunendo tre talentuosi autori particolarmente adatti a trattare l’argomento”.
Menzioni speciali per la Miglior Storia Unica
- “Perché non ti piaccio?”, di Gaia Carlesso
- “Lo stile di Gaia è magnetico, ed è capace di raccontare una storia fiabesca dal tocco agrodolce. Decisamente un’autrice da seguire”.
- “The Kids are Alright”, di Barbara Giorgi e Michela Bruno (Diamond Dogs)
- “Anche qui un fumetto completo, e anche se il tema non è originale, grazie a una buona sceneggiatura e a uno stile di disegno piacevole riesce a convincere il lettore fino alla fine. Non sfigurerebbe nel catalogo BAO”.
- “Purple Empire”, di Pablo Cammello e Criminaliza (Trincea Ibiza)
- “Metafore stratificate per raccontare la lotta a un misterioso regime, dove gli stili dei due autori si sposano perfettamente”.
- “3 Spicci d’Opera – La Ballata di Toni Lama”, di Teo Eustass Paolicelli (BandaBendata)
- “Premio la rivisitazione vintage colta e convincente di Teo Eustass Paolicelli”.
- “Storia di un diavoletto che voleva amarsi”, di Gaetano Schiavone
- “Assassinio sul Nailon”, di Leonardo Lotti (Alambicco Comics)
- “Marina+Ulay” di Ivan Ferrara (Macondo)
- “Numero privato” di Andrea Fasano (Blekbord)
- “Un minuscolo passo per l’umanità” di Soldo di Cacio (Diamond Dogs)
- “Le bizzarre avventure del bambino biscotto” di Marco Tanca
- “La famiglia Cliches” di Silvia Alcidi
- “Perché devi annaffiare i tuoi ca**o di fiori” di Armando Genco
- “Piume di burro”, di La Beccaccia (Edizioni Mani Sudate)
- “Il caso Franco” di Mauro di Stefano e Francesco Ruggieri
- “Vita da gattara” di Laura Menis e Miriana Greggi (Collettivo Canederli)
Menzioni speciali per il Miglior Antologico
- “La raccolta di Stagnola” n. 1 di Stagnola
- “Ottima selezione di autori per un collettivo nato da poco, con stili eterogenei ma tutti capaci di condensare storie ed emozioni in poche pagine”.
- “IPESER” di SER
- “Le storie brevi di Ser acquistano forza nel formato antologico, mostrando uno degli autori più originali della produzione italiana”.
- “Macondo” n. 3 di Macondo
- “Interessante il tema, per essere un collettivo relativamente giovane si distingue per qualità e attenzione al lato visuale, confermando la provenienza dall’illustrazione dei loro membri”.
- “Big Supplì” di Guitar Boy
- “Plauso per la creazione di un nuovo personaggio e per alcune scelte visive nelle pagine”.
- “Melagrana” n. 2 di Attaccapanni Press
- “Esteticamente il migliore, a livello di tavole e tratti degli autori coinvolti. A livello di tematica, sconta l’essere ormai una delle tante autoproduzioni a tema di un erotismo inclusivo, nonostante il volume 1 fosse decisamente innovativo quando uscì”.
- “Amianto Giallo” di Amianto Comics
- “Premio Amianto Giallo per la conclusione di una trilogia convincente che rievoca il sapore delle riviste alla Metal Hurlant”.
- “Eroe sintetico dallo spazio profondo” di Metame
- “Don’t open” di Cappuccino ExPress
- “Senza voce” di Coltello Comics
- “La Raccolta dell’Umido” n. 3 di La Raccolta dell’Umido
- “Skill and goals” di Emanuele Cantoro
- “Bangarang! Comics n. 0 – Outsider” di Bangarang! Comics
- “Un giorno sul fiume” di Giorgio Pandiani
